Per contattare un'azienda in modo efficace bisogna prima conoscerla, poi chiedere un incontro e non un finanziamento, e portare con sé una proposta costruita sui suoi obiettivi. Il primo contatto deve dare qualcosa all'azienda, un'idea o un'osservazione utile, invece di chiedere soltanto.
Prima conoscere
Chi fa la proposta deve sapere cosa vende l'azienda, a chi, in quali territori, come comunica. Bastano poche ore di ricerca per evitare il messaggio generico che finisce ignorato.
Chiedere un incontro, non un assegno
Il primo messaggio non contiene un prezzo. Contiene una ragione per incontrarsi, un legame con il territorio, un'idea di attivazione, un'osservazione sul modo in cui l'azienda comunica. Poche righe, scritte per quella azienda e per nessun'altra.
La visita
Quando è possibile, conviene presentarsi di persona e lasciare una breve analisi consegnata a mano. Non si telefona per vendere, si porta qualcosa di utile. Anche se l'accordo non arriva, l'azienda ricorderà chi le ha lasciato un'idea.
Cosa non fare
Inviare lo stesso messaggio a centinaia di indirizzi, insistere dopo un no chiaro, raccontare difficoltà economiche come argomento principale, promettere visibilità che non si può dimostrare.
Domande frequenti
01Meglio una email o una telefonata?
Spesso funziona una breve email personalizzata seguita da una richiesta di incontro. Dove possibile, la visita di persona resta lo strumento più efficace.
02A chi bisogna rivolgersi in azienda?
Nelle piccole imprese di solito al titolare, nelle aziende più strutturate al responsabile marketing o comunicazione.